Intorno all'8 marzo

Venerdì, 2 Marzo, 2018 - da 20:45 a 22:30

venerdì 2 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l'Assessorato alle Pari Opportunità propone il monolgo "Vecchiaccia" tratto da "Le beatrici" di Stefano Benni, con Francesca Garioni, regia di Barbara Favaro e Francesca Garioni.

Ingresso libero

"Vecchiaccia" non è mai stato portato in scena in versione integrale e Stefano Benni ha dato il suo beneplacito affinché Francesca Garioni potesse farlo. La storia parla della vita passata e presente di una donna anziana, parcheggiata in una Casa di Riposo in attesa della propria dipartita. La giovinezza, l'età matura, il matrimonio, la maternità, la vedovanza, la decadenza della propria bellezza: la vita di una donna che è la vita di ogni donna. Vecchiaccia, però, non si è fatta spezzare dagli eventi - neppure da quelli più tragici - che hanno attraversato la sua esistenza. Ha una forza indomita che la anima e che non le permette di andarsene, nonostante il suo corpo stia cedendo e la sua memoria le giochi brutti scherzi.
I ricordi di un passato lontano - la guerra e il fascismo - le hanno devastato l'anima e quelle ferite sono ancora e sempre aperte per lei. La sua vita è stata avara di gioie e colma di sofferenza, ma la sua vita emotiva - quella vera, quella che lei continua a sognare e risognare - la sente ancora palpitare nonostante il cuore stanco.
In un'altalena che la vede oscillare nel tempo e nello spazio, Vecchiaccia sa guardare la realtà in faccia e nomina ogni bruttura che ha conosciuto senza paura e senza cedere di un passo. Dice quello che nessuno osa dire, con il coraggio di chi non ha più nulla da perdere e ha ancora la forza per urlare la vita.

Francesca Garioni porta in scena "Vecchiaccia" con la delicatezza e l'intensità che contraddistinguono ogni sua interpretazione. La stessa forza che Stefano Benni ha saputo suscitare con la sua scrittura, pagina dopo pagina, così la voce e il corpo di Francesca hanno saputo tradurre i sentimenti che le pervadono come se lo spazio e il tempo che ci separano non fossero che un rapido battito di ciglia.
La regia di Barbara Favaro vede come accompagnamento al testo le scenografie video di Lorenza Lazzarini e le musiche originali di Aligi Colombi e Stefano Zeni, dettagli che sanno sollevare la voce di "Vecchiaccia" fin quasi a toccare il cielo.

Luogo dell'evento: 

Sala civica Italo Calvino

44 Via Leonardo da Vinci
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